L’Ucraina ha annunciato di aver già schierato in Medio Oriente e nella regione del Golfo 201 specialisti con esperienza nel contrasto ai droni d’attacco di tipo Shahed di fabbricazione iraniana. Il dispiegamento è stato rivelato dal presidente ucraino, Volodymr Zelensky durante un discorso pronunciato martedì al Parlamento britannico.
L’annuncio di Zelensky giunge mentre i Paesi del Golfo sono alle prese con i continui attacchi con droni e missili balistici da parte dell’Iran a seguito della campagna di attacchi, in corso dal 28 febbraio, lanciata da Stati Uniti e Israele.
Da quando Mosa ha iniziato a impiegare su larga scala i droni Shahed di fabbricazione iraniana – economici e difficilmente intercettabili dai normali sistemi di difesa aerea – l’Ucraina ha sviluppato tecnologie e nuovi standard per contrastare il fenomeno. In base a dati delle autorità di Kyiv rilanciati dalla stampa ucraina la stima media dei droni lanciati dalla Russia si aggira tra i 150-200 droni al giorno.
“Al momento, ci sono 201 ucraini in Medio Oriente e nella regione del Golfo, e altri 34 sono pronti a intervenire”, ha dichiarato Zelensky durante il discorso al Parlamento britannico parte della sua visita in Regno Unito in cui ha incontrato anche il premier Keir Starmer. “Si tratta di esperti militari, esperti che sanno come aiutare e come difendersi da questi droni”, ha affermato, citato dal Kyiv Independent.
Zelensky ha precisato che sono state inviate squadre di esperti negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar, in Arabia Saudita e Kuwait.
Primi test NATO anche con l’aiuto dell’Ucraina
Anche la NATO, in collaborazione con l’Ucraina, sta testando nuovi intercettori e tecnologie anti-droni. In una nota diramata lo scorso 18 marzo, l’Alleanza atlantica ha annunciato di aver condotto dal 9 al 13 marzo 2026 la sua prima campagna di test, valutazione, verifica e validazione (TEVV) sui sistemi aerei senza pilota (UAS) e sulle tecnologie anti-UAS (C-UAS). La campagna è stata organizzata presso il poligono di innovazione della NATO per i sistemi senza equipaggio in Lettonia
“Aziende del settore della difesa provenienti dagli alleati della NATO e dall’Ucraina, nonché utenti operativi e rappresentanti governativi si sono riuniti presso l’area di addestramento militare di Sēlija per la prima di una serie di attività TEVV programmate per tutto il 2026”, si legge nella nota, nella quale si precisa che “il sito consente voli di intercettori ad alta velocità e ad alta quota, nonché la sperimentazione di diverse soluzioni di guerra elettronica in un ambiente aperto”.
[a cura di Simone Cantarini]

